Francesco Celiento alias Cecchetto
Caivano (NA) 23 anni
Io sono un cacciatore di Meemi-bug | Home Page
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stream: personale
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LA FINE DI UN BLOG MITICOSO
Andando sul sito all'indirizzo
http://francesco.celiento.alte...
potrete notare che ho chiuso il mio miticoso blog, purtroppo ho dovuto farlo, perché sono stato assunto come scrittore in un altro blog, e per motivi di esclusiva sono stato costretto.
Vabé, ce lo ricorderemo grazie ad una spettacolare immagine qui su meemi :)
Guarda immagine
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Una volta Berlusconi durante la campagna elettorale disse "il paese sta andando così bene! vedo sempre girare le auto con una sola persona dentro". Questo sarebbe l'andar bene di un paese? Il fatto che ogni persona possa permettersi di circolare con un mezzo ingombrante e inquinante? Possibile che quella persona pensi solo che se ci sono i soldi vada tutto bene? Dal punto di vista energetico l'andare in auto da soli è uno spreco non irrilevante. Spostare 1500 chili per trasportarne meno di 100 è una vera e propria assurdità. Se esiste il traffico è anche per questo motivo, una persona finisce per occupare una superficie decine o centinaia di volte rispetto alla propria, è naturale che se in quell'auto viaggiassero 4 persone gli spazi utilizzati verrebbero ridotti come anche l'energia e l'inquinamento. Il problema non sta nel tassare questi veicoli ma nel risolvere il problema più a monte ovvero farli comprendere ai ragazzi.
link | g3cko 140 gg da web, Caivano (NA) in blog berlusconi ambiente inquinamento - 1 risposta - condividi la tua risposta: entra
“Un giorno...”
Un giorno, Gesù e il diavolo conversavano e Gesù gli chiese cosa stava facendo con le persone qui sulla terra…
Il diavolo rispose:
Mi sto divertendo con loro: gli insegno a fare bombe e ad uccidere, a usare le armi, a odiarsi l’un l’altra, ad abusare dell’infanzia; insegno ai giovani ad usare droghe, a bere, a mentire e a fare ogni cosa proibita…
Mi sto divertendo tanto!!!!
Gesù domandò:
E poi, che farai con loro?
Dopo… la farò finita con tutti!!
Gesù chiese:
Quanto vuoi per loro?
Il diavolo gli rispose:
Perché amerai queste persone? Sono traditrici, bugiarde, false, egoiste e e avide!
Loro non ti ameranno mai veramente, ti bestemmieranno e sputeranno sul tuo volto, ti disprezzeranno e non ti terranno in nessuna considerazione!
Quanto vuoi per loro, diavolo?
Voglio tutte le tue lacrime e tutto il tuo sangue!
Detto fatto!
E… Gesù pagó il prezzo della nostra libertà!
Come ci dimentichiamo noi di Gesù!
Crediamo in tutto ciò che ci insegnano ma mettiamo in discussione tutto quello che viene da lui...
Le persone si mandano scherzi per e-mail passandoseli l’un l’altra alla velocità della luce!
Ma quando il messaggio è su Dio, le persone ci pensano due volte prima di mandarlo e condividerlo con altri.
Tutti dicono di voler stare un giorno con Dio
Molti dicono: Credo in Dio, ma che fanno per Lui?!
Parlare di Gesù non è un argomento che le persone vogliono ascoltare….
Ricorrono a Gesù solo quando si trovano in grandi difficoltà.
Quando finisci di leggere questo messaggio,
lo manderai a qualcuno?
Chi passerà questo messaggio?
A chi lo invierai?
Igual, non temere, figlio mio, sarò sempre con te
Anche quando credi di essere solo…
Che la pace sia con te...
Amen
Un giorno, Gesù e il diavolo conversavano e Gesù gli chiese cosa stava facendo con le persone qui sulla terra…
Il diavolo rispose:
Mi sto divertendo con loro: gli insegno a fare bombe e ad uccidere, a usare le armi, a odiarsi l’un l’altra, ad abusare dell’infanzia; insegno ai giovani ad usare droghe, a bere, a mentire e a fare ogni cosa proibita…
Mi sto divertendo tanto!!!!
Gesù domandò:
E poi, che farai con loro?
Dopo… la farò finita con tutti!!
Gesù chiese:
Quanto vuoi per loro?
Il diavolo gli rispose:
Perché amerai queste persone? Sono traditrici, bugiarde, false, egoiste e e avide!
Loro non ti ameranno mai veramente, ti bestemmieranno e sputeranno sul tuo volto, ti disprezzeranno e non ti terranno in nessuna considerazione!
Quanto vuoi per loro, diavolo?
Voglio tutte le tue lacrime e tutto il tuo sangue!
Detto fatto!
E… Gesù pagó il prezzo della nostra libertà!
Come ci dimentichiamo noi di Gesù!
Crediamo in tutto ciò che ci insegnano ma mettiamo in discussione tutto quello che viene da lui...
Le persone si mandano scherzi per e-mail passandoseli l’un l’altra alla velocità della luce!
Ma quando il messaggio è su Dio, le persone ci pensano due volte prima di mandarlo e condividerlo con altri.
Tutti dicono di voler stare un giorno con Dio
Molti dicono: Credo in Dio, ma che fanno per Lui?!
Parlare di Gesù non è un argomento che le persone vogliono ascoltare….
Ricorrono a Gesù solo quando si trovano in grandi difficoltà.
Quando finisci di leggere questo messaggio,
lo manderai a qualcuno?
Chi passerà questo messaggio?
A chi lo invierai?
Igual, non temere, figlio mio, sarò sempre con te
Anche quando credi di essere solo…
Che la pace sia con te...
Amen
GIOVANE PERDE LA VITA
Schianto mortale. Si stava recando con un amico, a bordo della sua moto Kawasaki ad un agenzia di viaggi per le prossime vacanze. Giancarlo Angelino, 24 anni, di Caivano, forse distratto e con la moto lanciata a velocità sostenuta, non si è accorto che un Suv, un Mercedes Ml, aveva già svoltato da corso Umberto in via Visone. Il conducente della moto non ha avuto nemmeno il tempo di accennare a una frenata. La Kawasaki, si è schiantata contro la ruota posteriore destra. Un impatto violentissimo che ha ucciso all'istante Giancarlo Angelino, che pure indossava il casco, ma non quello integrale. L'urto è stato così potente da piegare il semiasse della ruota, che come una sorta di tragico perno ha finito per scagliare in aria sia la moto che il passeggero, Giovanni M., coetaneo della vittima, che è ricaduto pesantemente sull'asfalto, ad una decina di metri di distanza dal luogo dello scontro. E nonostante che il passeggero della moto abbia battuto la testa, si è salvato, perché anche lui indossava lo stesso tipo di casco della vittima. Il conducente del fuoristrada, G.C., 28 anni, di Caivano, calciatore professionista del Frosinone, uscito praticamente indenne dallo scontro, ha prestato i primi soccorsi ai due ragazzi e ha telefonato con il suo cellulare alla centrale operativa del 118, chiedendo l'immediato invio di due mezzi di soccorso. A tutti però, è sembrato che per Giancarlo Angelino, non ci fosse più nulla da fare. Mentre Giovanni M,. anche se dolorante e sotto choc è apparso in condizioni migliori. E mentre quest'ultimo veniva trasportato al San Giovanni di Dio di Frattaminore, gli altri sanitari hanno tentato per oltre venti minuti di rianimare Giancarlo Angelino, senza però riuscirci. Secondo una prima valutazione dei sanitari, la morte è sopraggiunta all'istante, perché il conducente della moto ha battuto con violenza il mento, lasciato scoperto dal casco non integrale. Il ferito, dopo gli esami radiografici, è stato ricoverato in osservazione e i medici al momento non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se non corre pericolo di vita. Sul posto, i vigili urbani, coordinati dal comandante Nicomede De Lucia, che ha aperto l'indagine. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, il Suv, che percorreva il trafficatissimo corso Umberto in direzione di Caserta, giunto all'altezza di via Visone, ha svoltato a sinistra. E proprio in quel momento è sopraggiunta la moto, che invece andava in direzione opposta e, secondo i vigili urbani, a velocità sostenuta, rendendo così l'impatto inevitabile. Il corpo del motociclista, su disposizione del pm di turno è stato trasportato presso l'istituto di medicina legale del secondo Policlinico.
Schianto mortale. Si stava recando con un amico, a bordo della sua moto Kawasaki ad un agenzia di viaggi per le prossime vacanze. Giancarlo Angelino, 24 anni, di Caivano, forse distratto e con la moto lanciata a velocità sostenuta, non si è accorto che un Suv, un Mercedes Ml, aveva già svoltato da corso Umberto in via Visone. Il conducente della moto non ha avuto nemmeno il tempo di accennare a una frenata. La Kawasaki, si è schiantata contro la ruota posteriore destra. Un impatto violentissimo che ha ucciso all'istante Giancarlo Angelino, che pure indossava il casco, ma non quello integrale. L'urto è stato così potente da piegare il semiasse della ruota, che come una sorta di tragico perno ha finito per scagliare in aria sia la moto che il passeggero, Giovanni M., coetaneo della vittima, che è ricaduto pesantemente sull'asfalto, ad una decina di metri di distanza dal luogo dello scontro. E nonostante che il passeggero della moto abbia battuto la testa, si è salvato, perché anche lui indossava lo stesso tipo di casco della vittima. Il conducente del fuoristrada, G.C., 28 anni, di Caivano, calciatore professionista del Frosinone, uscito praticamente indenne dallo scontro, ha prestato i primi soccorsi ai due ragazzi e ha telefonato con il suo cellulare alla centrale operativa del 118, chiedendo l'immediato invio di due mezzi di soccorso. A tutti però, è sembrato che per Giancarlo Angelino, non ci fosse più nulla da fare. Mentre Giovanni M,. anche se dolorante e sotto choc è apparso in condizioni migliori. E mentre quest'ultimo veniva trasportato al San Giovanni di Dio di Frattaminore, gli altri sanitari hanno tentato per oltre venti minuti di rianimare Giancarlo Angelino, senza però riuscirci. Secondo una prima valutazione dei sanitari, la morte è sopraggiunta all'istante, perché il conducente della moto ha battuto con violenza il mento, lasciato scoperto dal casco non integrale. Il ferito, dopo gli esami radiografici, è stato ricoverato in osservazione e i medici al momento non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se non corre pericolo di vita. Sul posto, i vigili urbani, coordinati dal comandante Nicomede De Lucia, che ha aperto l'indagine. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, il Suv, che percorreva il trafficatissimo corso Umberto in direzione di Caserta, giunto all'altezza di via Visone, ha svoltato a sinistra. E proprio in quel momento è sopraggiunta la moto, che invece andava in direzione opposta e, secondo i vigili urbani, a velocità sostenuta, rendendo così l'impatto inevitabile. Il corpo del motociclista, su disposizione del pm di turno è stato trasportato presso l'istituto di medicina legale del secondo Policlinico.
New York, 4 lug. (Apcom) - L'architetto belga che le ha progettate le chiama 'Lilypad' cities', isolette artificiali ecologiche che ospitano città in miniatura. Saranno i 'rifugi climatici' del futuro, quando il livello delle acque si alzerà di 88 cm, e non oltre il 2100 molte isole del Pacifico rischieranno di scomparire.
Le Lylipad, spiega Vincent Callebaut al Dailymail, rappresentano una soluzione affascinante e per ora soltanto immaginaria: costruite attorno ad un lago che raccoglie e trasforma l'acqua piovana, non sono ferme ma si muovono seguendo le correnti oceaniche e le maree.
All'interno delle isole dei cambiamenti climatici, l'architetto belga colloca tre spiagge e persino una piccola catena montuosa, per consentire agli abitanti, messi in salvo dai capricci dei mari, di cambiare scenario e passare dalla sabbia ai boschi.
Ma non finisce qui, Callebaut prevede un sistema di alimentazione elettrica da fonti completamente pulite e rinnovabili: con centrali solari, termiche, eoliche e originate dalle maree. A vedere il disegno c'è da restare senza parole: simili a dischi volanti, le colorate Lilypad esploreranno i mari galleggiando come pioniere degli oceani.
Le Lylipad, spiega Vincent Callebaut al Dailymail, rappresentano una soluzione affascinante e per ora soltanto immaginaria: costruite attorno ad un lago che raccoglie e trasforma l'acqua piovana, non sono ferme ma si muovono seguendo le correnti oceaniche e le maree.
All'interno delle isole dei cambiamenti climatici, l'architetto belga colloca tre spiagge e persino una piccola catena montuosa, per consentire agli abitanti, messi in salvo dai capricci dei mari, di cambiare scenario e passare dalla sabbia ai boschi.
Ma non finisce qui, Callebaut prevede un sistema di alimentazione elettrica da fonti completamente pulite e rinnovabili: con centrali solari, termiche, eoliche e originate dalle maree. A vedere il disegno c'è da restare senza parole: simili a dischi volanti, le colorate Lilypad esploreranno i mari galleggiando come pioniere degli oceani.




