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Massimo Bubola - Ballate di Terra e d' Acqua (2008)

Sono 11 i brani inseriti in "Ballate di Terra & d'Acqua", nuovo disco di Massimo Bubola. Undici canzoni legate da due elementi fondamentali per la nostra esistenza: la “Terra” e quindi le radici, la storia, la profondità e “l’acqua” e quindi la fluidità, il presente, la trasparenza. E’ un album sostanzialmente rock questo diciassettesimo lavoro di Bubola, risale, infatti, al 1976 il suo primo disco “Nastro giallo”.
Non incline a compromessi, il cantautore veronese collaboratore storico di Fabrizio De Andrè, (con il quale ha scritto due bellissimi album: “Rimini” e “L’indiano” e canzoni famose come “Andrea”, “Fiume Sand Creek”, “Don Raffaé”, “Sally”, “Rimini”, “Franziska”) ha fatto della sua coerenza il suo marchio di fabbrica. (continua)

 

Paul Simon - Graceland (1986)

Oggettivamente questo disco è passato alla storia per due motivi: ha sancito la nascita "ufficiale" della world music ed è uno dei simboli del passaggio del Sudafrica alla democrazia.
Per quel che mi riguarda c'è un terzo motivo: è grazie a questo album che è nata la mia passione per la musica africana.

 

John Hiatt - Same Old Man (2008)

Diciamolo… non mi convince molto questo "Same Old Man" ultimo disco di John Hiatt, songwriters tra i miei preferiti da sempre. Non riesce questo lavoro a far premere continuamente il tasto play del riproduttore musicale. Poco a che vedere con l’ultimo e buono “Master of Disaster”, niente con l’ottimo “Crossing Muddy Waters” o con “Slow Turning”, anni luce dal capolavoro “Bring the Family”.

 

The Band & Robbie Robertson

... Ma è con Dylan che la Band tocca i suoi vertici, in “Planet Waves” del 1974 e nel travolgente “Before the Flood” del 1975, che i musicisti della Band segneranno con le proprie canzoni e con le proprie performance, sia da soli sia con Dylan, anzi, più da soli che con Dylan, una delle più belle stagioni della musica americana. Con lo straordinario “The Last Waltz” del 1978, firmato da Martin Scorsese, realizzeranno il più bell’epitaffio della loro straordinaria storia musicale ...

 

Robbie Robertson – Omonimo (1987)
...Un pugno di canzoni luminose come un flash sparati in piena notte sugli immensi spazi americani. Avventure in bianco e nero come film neorealisti, con un protagonista mezzosangue eternamente in bilico tra la spiritualità pellerossa e il furioso realismo del rock...

 

Watermelon Stars

Ogni tanto ricordare Frank Zappa è cosa buona e giusta e questo è il video giusto per farlo. Se decidete di ascoltarlo, sono 9 minuti e 7 secondi, guardatelo fino alla fine, per rispetto.

http://appuntinovalis.blogspot...

 

Ry Cooder e la nota magica

Difficile è collocare un personaggio singolare come Ry Cooder, musicista, produttore, chitarrista, compositore, interprete, che dagli anni Settanta alla fine del secolo percorrerà in lungo e in largo le strade della musica, dal rock al country, dalla musica cubana a quella araba, dalle colonne sonore al pop, dal jazz al blues. Secondo lo schema tradizionale, non è un cantautore, non è un rocker, né un campione del pop. Sfugge, per natura, alle etichette e alle definizioni, ma il suo lavoro di recupero delle tradizioni musicali, quella americana in particolare durante gli anni Settanta, e il suo lavoro di musicista e produttore, avranno grandissima influenza. Come ha scritto su “Rolling Stones” Jon Landau: “Cooder è alla perpetua ricerca della nota magica, del sound giusto al momento giusto”.

 

CCCP, CSI e PGR
La saga di Giovanni Lindo Ferretti & co.

I C.C.C.P. fedeli alla linea, nascono nel 1982 da un progetto di G.L.Ferretti e Massimo Zamboni, conosciutosi a Berlino un anno prima. L’idea provocatoria (vedi il nome) è di unire riferimenti dell’ideologia socialista al punk-casereccio del retroterra culturale emiliano. Il loro suono è dato dalla chitarra abrasiva di Zamboni unito ai testi di Ferretti, che altro non sono; un misto di efficaci slogan e di citazioni. (continua)

 

Egghub, le nostre collezioni musicali.

Finalmente! Il servizio che aspettavo è finalmente arrivato, si chiama Egghub ed è per i dischi quello che è Anobii per i libri. Per il momento il servizio è solo in inglese, ma presto arriverà la versione in italiano.
Egghub funziona come il sopra detto Anobii, e quindi in due parole: condividere la nostra collezione discografica. Una volta registrati si ha la possibilità di aggiungere, indicizzare, valutare, la nostra libreria non solo musicale ma anche di giochi, film, software, si possono comperare su Amazon e non ultimi si possono creare widget e badge personali da aggiungere al proprio blog.

 

“Sono un ebreo americano di origine russe che recita la parte di un afro-giamaicano. Quello che vorrei essere è un indiano, ma finirò per essere un cowboy”

A distanza di quasi sei anni dall'ultimo album “Hard Candy" (2002), sono tornati con un nuovo disco i Counting Crows. Questo quinto album in studio, arriva quindici anni dopo il bellissimo e fortunato "August and evrything after" (1993), si chiama Saturday nights and Sunday Mornings, e ci propone il consueto mix di rock, rock acustico e influenze country, il tutto coniugato dalla voce inconfondibile del leader della band Adam Duritz.(continua)

 

Playlist.com è una community che permette di scovare gli Mp3 di artisti preferiti direttamente all'interno dei tanti siti web sparsi per il globo. Il principio è interessante, perché garantisce buona visibilità anche a progetti musicali poco conosciuti. La community offre comunque buoni strumenti di interazione, come la creazione e la condivisione di playlist.

 

Billy Bragg
Esponente della canzone di protesta degli anni ottanta (nato nel 1957, vero nome Steven Williams) è una sorta di Bob Dylan inglese vent’anni dopo. Cresce col primo punk inglese, ama i clash e ha idee vicine a quelle del partito laburista. La sua peculiarità è soprattutto la sua lingua lunga, schietta e incisiva, le frecciate al potere. La stampa inglese lo definirà Billy il terribile. (continua)

 

WikiFM
Agli appassionati audiofili non passerà certamente inosservato questo nuovo progetto che porta il nome di WikiFM. Senz’ombra di dubbio è un servizio molto interessante in ambito musicale, e tutti gli intenditori della buona musica lo troveranno molto utile.
WikiFM è un sito web diviso essenzialmente in due parti, nella sezione di sinistra si può ascoltare la radio desiderata di Last.fm, su quella di destra è possibile navigare tra le pagine di Wikipedia relative all’artista della canzone in ascolto, c’è ne poi un'altra dedicata alla “Lyrics” ovvero al testo della canzone, naturalmente sempre se disponibile.
Se non conosciamo la discografia di un musicista o se vogliamo conoscere meglio un genere musicale, WikyFM può senz’altro darci una mano ad allargare il nostro sapere in fatto di onde sonore.

 

Muxtape

Infervora nella blogosfera l’ondata di Muxtape, un servizio non certo rivoluzionario ma assolutamente semplice e simpatico. Per quelli come me che hanno fatto grande uso delle cassette, da ascoltare soprattutto in auto, ma non solo, troveranno in questo strumento un sistema di condivisione che ci porterà indietro nel tempo, quando bisognava caricare un brano per volta facendo bene attenzione a che canzone inserire, mettendoci quindi tutta la passione possibile. Come le vecchie cassette ci sono i “tempi” da rispettare, in questo caso non si possono inserire più di dodici brani, e quindi ancora una volta bisogna ponderare bene la selezione. Questo è il bello di Muxtape, la sua lentezza nella scelta che, non superficialmente, fa uscire la nostra passione musicale. Ogni cassetta che si produce parla un po’ di noi, del nostro carattere, della nostra vita, ed è come regalare un po’ di noi.
La mia cassetta odierna è questa.

 

Nick Cave & The Bad Seeds - Dig, Lazarus, Dig!

Non vive certamente sugli allori il nostro Nick Cave se nel giro di dodici mesi riesce a pubblicare tre album. Dopo il progetto “Grinderman”, la colonna sonora di “The Assassination Of Jesse James”, è uscito poche settimane fa “Dig, Lazarus, Dig!” assieme ai suoi fedeli "Semi Cattivi". Tre dischi diversi uno dall’altro. Se l’estemporaneo “Grinderman” sembrava uscito dall’atmosfera che si crea in una serata tra amici in cui l’alcol fa da padrone, nella colonna sonora di “The assassination…”, Cave sembra smaltire i postumi della sbornia riposandosi e rinunciando alle parole, ai suoi testi che invece in questo “Dig, Lazarus, Dig!” sono molto presenti, forse troppo. (continua)

 

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